SearchGPT, lanciato da OpenAI con la promessa di rivoluzionare la ricerca online, ha riscontrato più problemi che successi.
Infatti, se il sistema di ricerca basato sull’IA era stato pensato per fornire risposte rapide e precise attingendo a dati web in tempo reale, si è ritrovato, invece, a produrre risultati che spesso si sono rivelati imprecisi. Secondo un articolo del Washington Post, SearchGPT continua a presentare errori e allucinazioni, rendendo improbabile una sfida imminente al predominio di Google nei motori di ricerca.
Ad esempio, SearchGPT ha affermato erroneamente che il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha partecipato a un determinato evento che avrebbe avuto luogo in futuro. Inoltre, il motore di ricerca ha mostrato notevoli carenze nell’offrire informazioni locali, un settore in cui Google eccelle grazie a decenni di dati raffinati e alla sua rete di partner.
Sebbene Google stia integrando le IA nei suoi servizi di ricerca con strumenti come AI Overviews e Gemini, anche questi commettono errori importanti. Tuttavia, sembrerebbe che ad oggi l’ampiezza e la profondità dei dati di Google rimangano ineguagliate.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

