Shenzhen, la metropoli tecnologica della Cina meridionale (la “Silicon Valley cinese”), ha lanciato una serie di politiche volte a consolidare il suo ruolo di leader globale nel panorama dell’IA e della robotica. Infatti, la città ha pubblicato tre piani d’azione strategici in un solo giorno.
Il primo piano si concentra sull’accelerazione del settore dei terminali AI, comprendente dispositivi come smartphone, prodotti per la casa intelligente e sistemi industriali. Shenzhen mira a far crescere il valore di mercato del settore a 1 trilione di yuan (circa 137 miliardi di dollari) entro il 2026. L’obiettivo è sostenere la crescita di almeno dieci aziende leader nel campo e produrre oltre 150 milioni di unità di terminali AI.
Il secondo piano, invece, si focalizza sulla crescita della capacità di elaborazione intelligente della città, con l’intento di supportare l’industria locale dell’IA e favorire la creazione di un ecosistema di innovazione ad alta tecnologia. La strategia prevede , infatti, investimenti per potenziare le infrastrutture digitali e stimolare l’adozione di IA nelle aziende.
Infine, il terzo piano ha come obiettivo la leadership globale nella robotica, con una visione a lungo termine per posizionare Shenzhen al vertice del settore entro il 2027. Al fine di raggiungere quest’obiettivo, la città prevede di sviluppare tecnologie avanzate in ambito robotico, concentrandosi in particolare su soluzioni industriali e robot umanoidi.
La spinta aggressiva di Shenzhen arriva in un periodo in cui altre città cinesi, come Hangzhou, stanno emergendo come centri rivali di innovazione, con realtà come la start-up di AI DeepSeek e il produttore di robot umanoidi Unitree, che attirano sempre di più l’attenzione a livello internazionale.
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Immagine generata tramite DALL-E 3, 2025.

