La nomina del generale ormai in pensione Paul Nakasone, ex direttore della NSA (National Security Administration), nel consiglio di amministrazione di OpenAI ha scatenato diverse polemiche. Edward Snowden, ex dipendente della NSA e noto informatore, ha accusato l’azienda di IA di “tradimento calcolato dei diritti di ogni persona sulla terra”. Snowden, tramite un post su X, ha suggerito di non fidarsi mai di OpenAI o dei suoi prodotti.
Bret Taylor, presidente del consiglio di amministrazione di OpenAI, ha elogiato l’esperienza di Nakasone in sicurezza informatica, sostenendo che contribuirà alla missione di OpenAI di rendere l’IA vantaggiosa per l’umanità. Tuttavia, la nomina ha sollevato preoccupazioni, in particolare per il ruolo della NSA nella sorveglianza di massa. Matthew Green, professore di crittografia alla Johns Hopkins University, ha scritto su X che l’IA sarà probabilmente utilizzata per la sorveglianza di massa, rendendo logica la scelta di Nakasone.
Malgrado le critiche, molti a Capitol Hill vedono l’assunzione di Nakasone come una vittoria per la sicurezza. Nakasone ha dichiarato di sentirsi allineato con la missione di OpenAI e di voler contribuire a rendere l’IA sicura e vantaggiosa per tutti.
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