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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Sony rimuove 135.000 brani deepfake dalle piattaforme streaming

un paio di cuffie appoggiate vicino a un pc portatile. Immagine astratta stile acquarello, toni blu e azzurri.

Sony Music ha richiesto la rimozione di oltre 135.000 brani generati con l’IA che imitavano artisti del suo catalogo (tra cui Beyoncé, Queen e Harry Styles) dalle piattaforme di streaming. Secondo Dennis Kooker, presidente del business digitale globale di Sony, questi falsi causano danni commerciali diretti agli artisti, colpendoli nei periodi di di maggiore esposizione e visibilità. Il fenomeno è in forte espansione; secondo l’azienda, i casi individuati rappresentano solo una frazione del totale.

La crescente accessibilità degli strumenti di IA generativa sta abbassando le barriere all’ingresso, favorendo la proliferazione di contenuti fraudolenti che competono direttamente con le opere originali e distorcono i meccanismi di remunerazione dello streaming. Cresce infatti anche il fenomeno dello streaming fraud, ovvero artisti fittizi che caricano musica sulle piattaforme e ne gonfiano artificialmente i contatori per sottrarre royalty a chi lavora legittimamente. L’IFPI stima che fino al 10% dei contenuti in streaming sia fraudolento. La soluzione, concordano gli esperti del settore, consiste nell’etichettatura obbligatoria e trasparente di tutti i contenuti generati dall’IA. 

Leggi l’articolo completo: Sony has removed 135,000 ‘deepfakes’ of its artists’ music su BBC
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (25/11/2024).

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