Mesi prima della sparatoria di massa a Tumbler Ridge (Canada) che il 10 febbraio ha causato 8 morti e almeno 25 feriti, OpenAI aveva valutato l’ipotesi di allertare le forze dell’ordine riguardo alle interazioni con ChatGPT della sospettata Jesse Van Rootselaar, trovata morta sulla scena della strage. Lo rivela il Wall Street Journal.
Mentre utilizzava la piattaforma nel giugno 2025, Van Rootselaar aveva descritto scenari di violenza armata in più sessioni. I contenuti erano stati intercettati da un sistema automatizzato di revisione e avevano allarmato circa una dozzina di dipendenti, alcuni dei quali avevano esortato i dirigenti ad avvisare le autorità. La direzione di OpenAI scelse di non farlo, ritenendo che l’attività non soddisfacesse i criteri per una segnalazione, ovvero la presenza di un rischio credibile e imminente di danni fisici per altri. L’account fu bloccato, ma senza segnalazione esterna. Dopo la sparatoria OpenAI ha contattato le autorità e secondo quanto dichiara una portavoce sta ora supportando le indagini.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (03/05/2025).

