Il governo degli Stati Uniti ha introdotto un divieto sull’importazione e la vendita di nuovi droni e componenti prodotti all’estero, colpendo in particolare aziende come DJI, leader mondiale in questo settore. È ancora consentito l’uso dei droni già in possesso dei consumatori, così come la vendita dei modelli attualmente autorizzati.
Con questa misura, la Federal Communications Commission (FCC) non può certificare nuovi dispositivi o parti essenziali fabbricati fuori dagli Stati Uniti, salvo approvazione esplicita del Dipartimento della Difesa o della Sicurezza Interna. Senza la certificazione FCC, i nuovi droni stranieri non possono essere importati o venduti legalmente nel Paese, con possibili ripercussioni anche sulla disponibilità futura di parti di ricambio.
La FCC motiva l’introduzione di questa misura con motivazioni legate a questioni di sicurezza nazionale. Infatti, vengono sottolineati i rischi legati, ad esempio, a un possibile uso dei droni da parte di criminali, attori stranieri ostili o gruppi terroristici, sopratutto in vista di grandi eventi come i Mondiali di calcio del 2026 e le Olimpiadi di Los Angeles del 2028.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (11/11/2024).

