Il Giappone sta sviluppando una “strada a nastro trasportatore” che collegherà Tokyo a Osaka per rispondere all’aumento della domanda di consegne e alla carenza di autisti. Questo sistema coprirà un percorso di oltre 515 km, consentendo la movimentazione di merci fino a una tonnellata e integrandosi con aeroporti, porti e ferrovie tramite carrelli elevatori automatici.
Tra gli obiettivi del progetto c’è anche quello di ridurre le emissioni di carbonio e di garantire operatività 24 ore su 24, alleggerendo il settore logistico dalla dipendenza da autisti umani, in quanto la manodopera sembra diminuisca sempre di più.
I test della strada a nastro inizieranno tra il 2027 e il 2028 ed è previsto che il progetto sia operativo entro la metà del prossimo decennio. Secondo il ministero, questa soluzione sostituirebbe il lavoro quotidiano di 25.000 camionisti, un aiuto cruciale per un settore colpito da nuove leggi che limitano gli straordinari per combattere il superlavoro e ridurre gli incidenti. L’introduzione della norma, infatti, nota come “problema del 2024”, rischia di creare un vuoto significativo nella logistica che copre il 90% del trasporto merci del paese. Se la carenza di autisti persisterà, il Giappone potrebbe vedere un calo del 34% nella capacità di trasporto entro il 2030.
Il progetto prevede una logistica più sostenibile, riducendo i costi umani e ambientali. Tuttavia, le consegne porta a porta richiederanno ancora personale, in attesa dell’introduzione di veicoli autonomi.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

