Nel novembre 2022, una semplice pagina web con un box di testo ha catturato l’attenzione del mondo: era il debutto di ChatGPT, un’intelligenza artificiale capace di conversare in modo fluido, creativo e spesso indistinguibile da un essere umano. Più “umana” di un operatore di assistenza clienti, più rapida di una ricerca su Google, ChatGPT ha segnato l’inizio di una nuova era digitale.
Ma dietro le quinte, questa rivoluzione è il frutto di una competizione feroce tra due colossi dell’IA: OpenAI e DeepMind (oggi alla guida della strategia di Google sull’intelligenza artificiale). In Supremacy, la giornalista di Bloomberg Parmy Olson racconta la storia inedita di questa rivalità, centrata su due figure carismatiche e visionarie: Sam Altman, CEO di OpenAI, e Demis Hassabis, CEO di DeepMind. Entrambi guidati da un’idea pseudo-religiosa: costruire macchine “divine”, capaci di superare l’intelligenza umana.
Olson indaga non solo le ambizioni e le lotte di potere, ma anche i rischi concreti di questa corsa: la diffusione, spinta dal profitto, di tecnologie imperfette e intrinsecamente distorte, applicate in ambiti sensibili come l’istruzione, l’informazione, la sanità e l’industria. Con oltre tredici anni di esperienza nel giornalismo tecnologico e l’accesso a fonti privilegiate, l’autrice illumina il lato oscuro della più potente invenzione della storia umana e ci mette in guardia sulle scelte che determineranno il nostro futuro collettivo.
Un libro rivelatore per capire come la lotta per il dominio dell’IA non sia soltanto una sfida tecnologica, ma un conflitto politico, economico e culturale che avrà conseguenze globali.
Maggiori informazioni sul sito dell’editore: Macmillan

