Tag: consapevolezza
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OpenAI non è responsabile delle allucinazioni di ChatGPT
Un tribunale della Georgia chiarisce la responsabilità di OpenAI sugli errori di ChatGPT:Gli utenti hanno il doverei verificare i contenuti.
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Il potere della parola tra prompting, preghiera e “Antiqua et Nova”
Il linguaggio, tra prompting e preghiera, è un atto creativo e performativo capace di trasformare realtà, connettendo tecnologia, spiritualità e comunicazione.
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Chi conosce meno l’IA è anche chi la usa di più
Le persone meno esperte di intelligenza artificiale sono quelle più propense ad adottarla, grazie alla percezione di "magia" che suscita.
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Il futuro della coscienza IA: rotture sociali e dilemmi etici
Il filosofo Jonathan Birch sostiene che la discussione sulla sensibilità dell’IA, sempre più diffusa, potrebbe causare profonde “rotture sociali”. Secondo Birch, il divario si creerà tra chi riterrà che le IA possano sviluppare una forma di coscienza e chi, invece, sosterrà che siano prive di percezione. La previsione di un imminente inizio di coscienza artificiale…
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L’Intelligenza Artificiale e i limiti del linguaggio
I modelli di IA basati solo sul linguaggio non possono raggiungere la comprensione profonda tipica degli umani. La loro comprensione è limitata al contesto linguistico, mancando l’esperienza pratica e sensibile al mondo reale. Il linguaggio, infatti, non basta per sviluppare la consapevolezza o il "buon senso" umano, poiché la vera intelligenza deriva dall'interazione con il…
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L’arte e l’IA viaggiano su due binari paralleli?
Nonostante le sue capacità avanzate, sembrerebbe che l’IA stia faticando a creare dell’arte considerata autentica. Il processo artistico umano si basa su una serie di scelte consapevoli e intenzionali, mentre le IA generative operano tramite l’imitazione e la combinazione di dati esistenti. Questi strumenti, sebbene possano produrre contenuti esteticamente belli ed interessanti, o formalmente corretti,…
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Riflessioni biblico-teologiche sull’Intelligenza Artificiale
L’intelligenza artificiale, incapace di elaborare modelli astratti della realtà e di avere consapevolezza, dovrebbe essere considerata come un assistente robotico piuttosto che una vera intelligenza. La distinzione tra IA debole, forte e generale è fuorviante, poiché queste tecnologie non possono percepire e ordinare coscientemente le informazioni. Richiamando riferimenti biblici, l’IA che ambisce all’onniscienza può essere…
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La relazione paziente-medico nell’epoca dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina
L'evoluzione della relazione paziente-medico parte dai due modelli descritti da Platone nel IV secolo a.C., uno autoritario per gli schiavi e uno collaborativo per gli uomini liberi, e arriva all'attuale modello basato sul consenso informato, promosso dalla legge 217/2019. L'impatto dell'intelligenza artificiale (IA) su questa relazione solleva la questione se l'IA possa essere integrata rispettando…


