La recente proiezione dei primi film generati dall’IA di TCL presentata al Chinese Theater di Hollywood, ha offerto un assaggio delle potenzialità e delle limitazioni di questa tecnologia nel settore cinematografico.
I cinque cortometraggi, realizzati per la nuova piattaforma di streaming TCL+, sono stati parte di un’iniziativa del colosso della tecnologia per espandere la sua offerta di contenuti gratuiti supportati da pubblicità mirata. Nonostante siano effettivamente tecnicamente innovativi, i film presentano evidenti problemi di qualità, come l’innaturale movimento dei personaggi e la sincronizzazione labiale imperfetta, rendendo difficile l’immersione nello storytelling.
Nonostante le critiche, TCL punta sull’IA per creare contenuti a basso costo, sfruttando il potenziale della tecnologia per ridurre i costi e superare le limitazioni del tradizionale processo cinematografico. I registi, pur utilizzando l’IA per effetti speciali e animazione, sottolineano che il contributo umano rimane centrale nella scrittura, recitazione e produzione. Questo approccio è visto come una via per differenziarsi dai principali servizi di streaming, come Netflix e Hulu.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

