All’alba della rivoluzione digitale, internet prometteva di essere il grande livellatore, uno strumento di democrazia globale. Ma la realtà è stata ben diversa. Con i fondi digitali usati per salvare le banche, la finanza ha sostenuto l’ascesa dei nuovi capitalisti tecnologici – i Tech Titans – che, mentre abbracciavano il cambiamento, arricchivano sé stessi privando i lavoratori di diritti e tutele.
Poi sono arrivati i Baroni dello Spazio e la gig economy: modelli presentati come libertari e innovativi, ma che nascondevano una nuova forma di sfruttamento. I grandi nomi della tecnologia – Google, Facebook, Apple, Microsoft, Uber – non hanno mai davvero voluto diffondere la democrazia: chi possiede la tecnologia, controlla tutto.
Nel suo saggio Technocapitalism, l’economista Loretta Napoleoni descrive questa trasformazione come l’origine di un nuovo paradigma. In un’epoca segnata da cambiamenti rapidissimi – dall’intelligenza artificiale alle guerre, dalla crisi ambientale alle illusioni delle criptovalute – viviamo una condizione di paralisi e smarrimento.
Con uno sguardo lucido e critico, Napoleoni ci invita a riprendere in mano il bene comune, affrontando le vere sfide del nostro tempo: il riscaldamento globale, il militarismo e il vuoto etico del capitalismo digitale. Un libro indispensabile per comprendere il presente e immaginare un futuro più giusto.
Maggiori Informazioni sul sito della casa editrice: Seven Stories Press

