Un appello urgente a risvegliare l’Occidente dall’autocompiacimento
In questo saggio provocatorio e visionario, Alexander C. Karp (co-fondatore e CEO di Palantir) e il suo storico collaboratore Nicholas W. Zamiska lanciano una forte accusa contro la deriva culturale dell’Occidente, sempre più compiaciuto e passivo di fronte alle grandi trasformazioni geopolitiche e tecnologiche.
Un tempo – ricordano gli autori – i migliori ingegneri e innovatori collaboravano con le istituzioni pubbliche per costruire tecnologie decisive, capaci di cambiare il corso della storia e garantire la supremazia occidentale. Oggi quel patto si è incrinato, con conseguenze potenzialmente disastrose.
Karp e Zamiska sostengono che, per conservare il proprio ruolo globale e difendere le libertà che diamo per scontate, l’industria del software deve ritrovare coraggio, ambizione e responsabilità, affrontando i problemi reali del nostro tempo — a cominciare dalla nuova corsa agli armamenti dell’intelligenza artificiale.
Il libro è allo stesso tempo una denuncia e una proposta:
- critica l’abbandono dell’ambizione collettiva,
- svela dall’interno la visione politica di Palantir,
- invoca un nuovo patto tra tecnologia e democrazia.
Come ha scritto Walter Isaacson:
“Un grido di battaglia, nell’era dell’intelligenza artificiale, per un ritorno allo spirito di cooperazione della Seconda guerra mondiale… Un’opera affascinante e importante.”
Un testo da leggere per comprendere le sfide strategiche dell’Occidente nell’epoca della super-intelligenza artificiale.
Maggiori informazioni sul sito dell’editore: The Guardian

