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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Torna a parlare dopo 18 anni grazie a un impianto cerebrale

IA e parlare

Dopo 18 anni di silenzio, una donna colpita da un ictus è tornata a parlare grazie a una neuroprotesi che traduce quasi in tempo reale l’attività cerebrale in linguaggio. Lo studio, pubblicato su Nature Neuroscience da un team dell’Università della California, Berkeley, descrive un’interfaccia cervello-computer capace di trasformare i segnali neurali in parole udibili con un ritardo minimo, riproducendo la voce originale della paziente tramite un sintetizzatore personalizzato.

La donna, di nome Ann, aveva perso la capacità di parlare a seguito di un ictus pontino nel 2005. L’impianto cerebrale registra l’attività neurale associata al tentativo di parlare e la converte in suoni attraverso un sistema vocale artificiale. A differenza dei dispositivi precedenti, la nuova neuroprotesi elabora segmenti brevissimi di pensiero senza attendere frasi complete, migliorando la naturalezza del dialogo.

Lo studio include alcuni video in cui è possibile osservare Ann leggere frasi da uno schermo, pronunciate quasi in tempo reale dal sintetizzatore. Sebbene la velocità sia ancora limitata, il risultato segna un’importante svolta per le tecnologie di supporto alla comunicazione. 

Leggi l’articolo completo: This Device Translates Thoughts into Real-Time Speech su 404media.co.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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