La liberalizzazione sta moltiplicando gli operatori del settore ferroviario, con la Spagna che guida il cambiamento con quattro compagnie attive e l’Italia che segue con due operatori principali e un terzo in arrivo. Questa competizione, difatti, porta prezzi più bassi – il 51% degli italiani ha già risparmiato confrontando le tariffe – ma anche maggiore complessità nella scelta.
Per semplificare questo scenario frammentato, Trainline ha lanciato nel Regno Unito il primo agente di intelligenza artificiale personalizzato per i viaggi in treno, che arriverà presto anche in Italia. Non è un chatbot generico, ma un assistente che conosce il biglietto acquistato e può gestire cambi, rimborsi e informazioni in tempo reale, “parlando” direttamente con la tua app. Inoltre, dato che la piattaforma deve gestire 300 fornitori diversi con tecnologia non standardizzate, l’IA permette di facilitare questo compito raggiungendo una semplicità richiesta anche dagli utenti stessi: il 91% degli italiani si fida della tecnologia per migliorare l’esperienza di viaggio e l’84% vorrebbe acquistare i biglietti da un’unica app.
Dunque, oltre a quanto detto, l’IA sta trasformando anche il lavoro interno del settore: su 1000 dipendenti Trainline, 600 sono tecnici che testano sei soluzioni diverse per il coding, aumentando velocità e produttività in modo da rendere il futuro del trasporto ferroviario sempre più digitale e competitivo.
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