La presidenza di turno dell’Ue ha ritirato l’obbligo per le piattaforme di messaggistica di scansionare le comunicazioni private alla ricerca di contenuti pedopornografici.
Più pecisamente, la presidenza danese ha chiesto agli ambasciatori europei sostegno per un nuovo approccio sul regolamento contro gli abusi sessuali sui minori, eliminando il meccanismo noto come “Chat Control”. Resta in vigore fino al 2026 il regime volontario per le società tech nel rilevare materiale illegale, accompagnato da valutazioni del rischio e da possibili ordini di blocco, rimozione e obblighi di segnalazione.
Una clausola di revisione consentirà alla Commissione di valutare in futuro se introdurre nuovamente obblighi di rilevamento, in base all’evoluzione tecnologica.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (25/09/2025).

