Le conseguenze possibili di un ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca nel 2025, evento che viene descritto come un “apokálypsis” termine greco che significa “rivelazione”, riguardano una nuova fase che, in potenza, potrebbe portare alla rivelazione di alcune verità nascoste tipiche dell’Ancien régime, con le tradizionali istituzioni di potere, media, burocrazie e università, definite “Distributed Idea Suppression Complex” (DISC). Nello specifico, Internet avrebbe già incrinato questi vecchi sistemi di controllo, come testimoniano eventi quali la morte di Jeffrey Epstein, l’assassinio di John F. Kennedy e le controversie sulle origini del Covid-19, dove la trasparenza è stata spesso sacrificata.
Oltre a quanto menzionato in precedenza, altri elementi di preoccupazione sono le crescenti minacce alla libertà di espressione e all’apertura di internet, tra cui la censura sui social media, le violazioni della privacy finanziaria e la sorveglianza governativa: tendenze autoritarie che emergono anche nelle nostre democrazie occidentali, sottolineando un bisogno sempre più impellente di difendere i principi di una rete libera.
Per i motivi sovraesposti, è importante notare che l’amministrazione trumpiana potrebbe sfruttare la declassificazione di informazioni per affrontare temi cruciali come il rallentamento del progresso scientifico, l’aumento del debito pubblico e la crisi immobiliare. Quanto appena detto, sottolinea l’autore, dovrebbe bastare per poter auspicare una maggiore trasparenza in tutti questi domini, salvaguardando i principi di una società che si pone in una sorta di memoria storica, capace al contempo di ricordare, perdonare e, di conseguenza, progredire socialmente.
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Immagine generata tramile DALL-E

