Un team di ricercatori afferma di aver sviluppato una videocamera indossabile che riconosce i potenziali errori nella somministrazione di farmaci grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale.
Questa tecnologia potrebbe diventare una potente misura di sicurezza, trovando applicazione in particolare all’interno di sale operatorie e reparti di medicina d’emergenza e terapia intensiva. Gli errori nella somministrazione dei farmaci costituiscono infatti l’incidente più frequente in anestesia e la causa più comune di gravi errori medici in terapia intensiva. La maggior parte di essi si verifica durante le iniezioni endovenose, quando il farmaco viene trasferito dal flaconcino alla siringa e poi al paziente.
Il dispositivo, primo nel suo genere, consiste in una videocamera indossabile collegata a un modello di deep-learning in grado di riconoscere il contenuto di siringhe, fiale e flaconi, e di lanciare un avviso prima dell’effettiva somministrazione del farmaco nel caso di rilevamento di errore. L’algoritmo si concentra sulle caratteristiche visive, come dimensione, forma, colore dei tappi e dimensione dell’etichetta. Il modello è stato allenato in modo da identificare i flaconi che vengono adoperati, ignorando quelli presenti sul tavolo o sullo sfondo dell’inquadratura.
Nei risultati dei test pubblicati su npj Digital Medicine, il sistema ha raggiunto ottimi risultati, registrando una sensibilità del 99,6% e una specificità del 98,8% nel riconoscimento degli errori.
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Immagine generata con Leonardo.AI

