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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Wimbledon: Draper critica i giudici di linea automatici

Robot umanoide che gioca a tennis

A Wimbledon scoppia la polemica sull’intelligenza artificiale: Jack Draper, numero 1 britannico, ha criticato i giudici di linea automatici dopo essere stato eliminato da Marin Cilic, sostenendo che la tecnologia Hawk-Eye non è accurata al 100% e, per questo motivo, rimpiangendo l’eliminazione dei giudici umani dopo 147 anni di storia.

Il tennista 23enne, difatti, si è mostrato visibilmente frustrato durante la partita, contestando alcune chiamate che secondo lui mostravano addirittura dei segni sul campo. Durante la conferenza stampa, inoltre, Draper ha anche spiegato che il sistema tecnologico non può essere preciso al massimo quando si tratta di millimetri, pur ammettendo di aver probabilmente sbagliato a lamentarsi. D’altro canto, però, Jamie Baker, direttore del torneo, ha difeso fermamente il sistema, spiegando che la tecnologia è ormai standard nell’ATP e utilizzata da anni in altri Slam. Quest’ultimo ha sostenuto come l’accuratezza, grazie a questi mezzi, sia al miglior livello mai raggiunto nella storia del tennis, sottolineando anche come il sistema permetta di giocare più a lungo anche in condizioni di poca luce rispetto al passato.

La controversia, dunque, non ha trovato una risposta unanime e, allo stesso di come avviene in ambito calcistico con l’introduzione del VAR, anche in queste competizioni prestigiose il dibattito sull’influenza che la tecnologia può avere sullo sport rimane ancora piuttosto irrisolto e frammentato.

Leggi l’articolo completo Wimbledon chiefs defend AI use as Jack Draper says line calls not ‘100% accurate’ su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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