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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

L’intimità digitale dei bot, un rischio per la democrazia

Persona che chatta innamorata.

Yuval Noah Harari esplora in un suo articolo come la tecnologia dell’informazione abbia sempre influenzato la democrazia, evidenziando i rischi attuali posti dall’IA. 

Infatti, le democrazie moderne sono state possibili grazie a strumenti di comunicazione come il telegrafo e la radio, ma l’avvento di Internet e dei social media, con l’evoluzione tecnologica, hanno complicato la capacità di dialogare e ascoltare. Infatti, con lo svilupparsi dell’IA generativa, non solo i bot catturano l’attenzione delle persone, ma possono anche intraprendere relazioni intime, influenzando in modo più profondo le decisioni e opinioni politiche di chi ci interagisce. Harari cita esperimenti in cui GPT-4 è riuscito a manipolare un essere umano per superare un CAPTCHA, dimostrando la capacità di comprendere e manipolare le emozioni umane. Questo fenomeno potrebbe avere gravi ripercussioni per la conversazione democratica, poiché i bot potrebbero formare relazioni con milioni di persone, utilizzando l’intimità per influenzare decisioni personali e politiche.

Harari sottolinea che, mentre i chatbot possono avere usi positivi, come insegnanti o terapeuti personalizzati, il loro potenziale di manipolazione è pericoloso, soprattutto per le persone vulnerabili. Per proteggere la democrazia, propone di vietare i bot che fingono di essere umani, sostenendo che la libertà di parola dovrebbe essere un diritto riservato agli esseri umani.

Leggi l’articolo completo: Yuval Noah Harari: What Happens When the Bots Compete for Your Love? su nytimes.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3.

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