La Commissione europea ha ufficializzato i primi 100 firmatari dell’AI Pact, un’iniziativa volta a promuovere impegni volontari tra le aziende nell’approccio e nell’implementazione dell’IA. Tra i nomi di spicco che hanno aderito risultano Amazon, Google, Microsoft e OpenAI, mentre mancano all’appello Apple e Meta. Quest’ultima ha dichiarato di volersi concentrare prima su un lavoro di aderenza con l’ AI Act stesso.
L’AI Pact si propone di colmare il vuoto di conformità lasciato dall’entrata in vigore del regolamento, puntando a facilitare la condivisione delle migliori pratiche tra i firmatari. Le aziende aderenti si impegnano, tra l’altro, a sviluppare strategie di governance dell’IA e a garantire un’adeguata consapevolezza tra il personale. Tuttavia, gli impegni sono di carattere puramente volontari e potrebbero rappresentare più un’azione reputazionale che un effettivo impegno normativo.
In un contesto in cui le sanzioni per la non conformità possono raggiungere il 7% del fatturato globale, la pressione per l’adeguamento è forte, ma la mancanza di adesioni da parte di giganti come Apple, Meta, Anthropic e Nvidia genera interrogativi sull’impatto che avrà nel lungo termine.
Leggi l’articolo completo: Early sign-ups to EU’s AI Pact include Amazon, Google, Microsoft, and OpenAI — but Apple and Meta are missing su techcrunch.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3.

