Dopo otto anni di battaglia legale, la corte di giustizia dell’Unione Europea ha confermato la decisione della commissione europea del 2016, obbligando Apple a pagare 13 miliardi di euro di tasse arretrate all’Irlanda.
La sentenza pone fine a un lungo confronto tra Apple e l’UE, che accusa l’Irlanda di aver concesso all’azienda un “aiuto di stato illegale” attraverso agevolazioni fiscali che hanno ridotto sensibilmente il carico fiscale dell’azienda, arrivando nel 2014 a un’aliquota effettiva dello 0,005%.
Sia Apple che l’Irlanda avevano presentato ricorso contro questa decisione, sostenendo che la richiesta della commissione fosse sproporzionata. Tuttavia, la Corte ha stabilito che l’Irlanda dovrà recuperare quanto dovuto, ribadendo la legittimità della posizione della commissione.
Apple ha espresso delusione per il verdetto, dichiarando che il caso non riguardava la quantità di tasse pagate ma, piuttosto, la giurisdizione a cui erano dovute, sottolineando che il loro reddito era già soggetto a tassazione negli Stati Uniti.
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