Autore: Palma Sgreccia
Autore: Palma Sgreccia
Palma Sgreccia è redattrice della sezione Punti di Vista di MagIA, collabora inoltre come content creator per la sezione Academia.
Docente di Filosofia Morale e Bioetica presso il Master in Bioetica, Pluralismo e Consulenza Etica all'Università di Torino, dove riveste anche il ruolo di Vicedirettrice. È laureata in Filosofia presso la Libera Università SS.ma Maria Assunta (LUMSA) e ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Bioetica all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Inoltre, possiede un'Abilitazione Scientifica in Filosofia Morale (II Fascia).
Parallelamente, è docente di Bioetica presso l'Università San Tommaso di Roma e tiene corsi di Bioethics. Collabora con diversi gruppi di ricerca e partecipa attivamente a conferenze e seminari specializzati.
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L’“anima” funzionale delle macchine. LLM, persona e finitudine a partire da Nello Cristianini
Gli LLM non sono semplici pappagalli: mostrano forme di organizzazione interna, ma restano distinti dalla persona, dalla sua esperienza incarnata, relazionale e finita.
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IA: sollievo organizzato o esonero dalla libertà?
L’IA promette sollievo, ma può esonerarci dalla libertà: il rischio è delegare il giudizio e smarrire la responsabilità.
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La relazione con l’intelligenza artificiale generativa (LLM): un impersonale che risponde
Gli LLM danno forma a un impersonale che risponde: pertinenza senza comprensione. Il prompt traduce l’interiorità in vincoli operativi e riplasma il Noi.
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L’intelligenza artificiale letta attraverso Manzoni
Con Manzoni come lente, l’IA appare come sapere privo di interiorità, che evidenzia il divario tra funzionare e assumere responsabilità.
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Ripensare la cura nell’epoca dell’intelligenza artificiale
IA in sanità, alleata non sovrana: potenzia il giudizio clinico, deve rispettare la persona. Regola d’oro: trasparenza, supervisione, responsabilità.
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Antiqua et Nova: l’umano nell’epoca dell’intelligenza artificiale
L’IA esegue, ma non pensa: da Antiqua et Nova, una via per coniugare innovazione e dignità umana, verità e responsabilità.
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L’intelligenza artificiale e (è?) il talismano
Potente sì, oracolo no: quando l’IA diventa talismano perdiamo senso e diritti. Mettiamo al centro persone e responsabilità.
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Carta Etica di Urbino: IA, salute, ambiente e lavoro
Governare, non subire: la Carta di Urbino orienta l’IA per salute, ambiente e lavoro con decisioni trasparenti, controllo umano ed equità.
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CoscienzIA: l’obiezione morale al tempo dell’automazione
L’obiezione di coscienza, da rifiuto della guerra a difesa della responsabilità nell’era dell’automazione: il “no” etico come presidio di libertà e pace.

