Zoom ha annunciato lo sviluppo di un nuovo strumento che permetterà agli utenti di creare avatar fotorealistici basati su clip video di se stessi, animati dall’IA.
Questa funzionalità è prevista per il 2025 e consentirà far parlare il proprio avatar digitando uno script, il risultato promette di essere sorprendente con labbra sincronizzate all’audio generato. La novità, presentata alla conferenza annuale di Zoom, ha evidenziato il suo obiettivo, che sarebbe ottimizzare la comunicazione asincrona, rendendola più efficiente e produttiva. Tuttavia, desta preoccupazioni per il rischio di deepfake. Diverse aziende, come Tavus e Microsoft, già offrono strumenti simili, implementando misure di sicurezza rigorose, tra cui il consenso degli utenti. Zoom ha dichiarato che utilizzerà tecnologie di autenticazione avanzata e filigrane per garantire l’integrità dei contenuti generati, ma i dettagli su come proteggerà i dati degli utenti da usi impropri restano vaghi.
Questo sviluppo avviene, tra l’altro, in un contesto di crescente allarme per la diffusione dei deepfake, utilizzati per disinformazione e truffe. Le perdite legate a truffe di impersonificazione hanno superato un miliardo di dollari già nel 2023 e l’aumento di contenuti falsi, tra cui quelli relativi a figure pubbliche come il presidente Joe Biden e la vicepresidente Kamala Harris, ha evidenziato la facilità con la quale si diffonde questo fenomeno.
Zoom ha previsto di inserire la funzionalità dell’avatar come parte del suo servizio premium Zoom Clips a un costo di 12 dollari al mese per utente.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

