È stato ufficialmente lanciato il Centro Nazionale per l’Intelligenza Artificiale di Torino, presentato al Museo del Risorgimento dai ministri Giancarlo Giorgetti (economia), Adolfo Urso (made in Italy) e Anna Maria Bernini (istruzione). Con un finanziamento annuale di 20 milioni di euro, il centro punta a diventare un faro nell’ambito dell’IA e della Scienza dei Dati.
Il presidente Fabio Pammolli ha nominato sette esperti di fama internazionale per dirigere il Comitato Scientifico. Simone Ungaro, Chief Innovation Officer del gruppo Leonardo, sarà a capo del comitato. Tra i membri figurano Silvio Savarese e Marco Pavone, entrambi docenti a Stanford, Sabine Hauert dell’Università di Bristol e Angela Schoelling dell’Università di Monaco.
La Fondazione Ai4Industry, alla base del centro, mira a creare una solida infrastruttura di ricerca e innovazione nel campo dell’IA, collaborando con partner pubblici e privati. Il supercomputer Leonardo, finanziato da un consorzio europeo, sarà il cuore tecnologico del centro, capace di eseguire oltre un miliardo di miliardi di operazioni al secondo.
Il Consiglio di Amministrazione ha aperto un bando, con scadenza il 30 settembre, per selezionare un direttore operativo che guiderà l’ente. Ulteriori posizioni aperte includono senior manager per lo sviluppo del business, manager per strategia e pianificazione, esperto legale, consulente per la comunicazione, esperto in gestione della tesoreria e assistente del presidente.
Il centro, atteso da quattro anni, rappresenta una svolta strategica per Torino, aspirando a trasformare la città in hub delle competenze tecnologiche, ma si preannuncia anche come un pilastro fondamentale per l’innovazione tecnologica a livello nazionale.
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