L’Internet Watch Foundation ha lanciato un allarme riguardo alla crescente diffusione di contenuti pedopornografici generati dall’IA su internet. Negli ultimi sei mesi, è stato registrato un aumento del 6% delle segnalazioni confermate di materiale di abusi sessuali su minori, la maggior parte delle quali (99%) è accessibile sul clear web (la parte di internet accessibile da tutti e indicizzato dai motori di ricerca, contrapposta invece al deep web e dark web).
Il 78% delle segnalazioni provengono principalmente dal pubblico, che si imbatte in questi contenuti su forum e gallerie AI. Gli analisti dell’IWF sottolineano che l’esposizione a tali immagini può avere effetti devastanti, non solo per chi le osserva, ma anche per le vittime reali, poiché spesso queste immagini vengono generate a partire da materiale esistente di abusi.
Derek Ray-Hill, amministratore delegato ad interim dell’IWF, ha evidenziato la necessità urgente di riforme legislative per affrontare il problema, mentre Becky Riggs, vice capo della polizia, ha confermato l’impegno delle forze dell’ordine nel perseguire i trasgressori.
Le attuali leggi britanniche, come il Protection of Children Act e il Coroners and Justice Act, già criminalizzano il possesso e la distribuzione di tali contenuti, ma gli esperti avvertono che il problema sta crescendo e che richiede un’azione coordinata e urgente da parte della legislazione e dell’industria tecnologica.
Leggi l’articolo completo: Public exposure to ‘chilling’ AI child sexual abuse images and videos increases su iwf.org.uk.

Immagine generata tramite DALL-E 3.

