L’uso di app per “nudificare” e creare immagini deepfake a contenuto sessuale sta diventando sempre di più un problema nelle scuole. Aumenta il numero di studenti, di età anche molto giovane, che manipolano immagini di coetanei, insegnanti o celebrità. Sono stati registrati diversi episodi nel Regno Unito e in altri paesi d’Europa, negli Stati Uniti e in Australia, questo fenomeno è in rapida diffusione, per via di strumenti che sono facilmente accessibili e privi di reali controlli.
Le conseguenze sulle vittime sono gravi. Ragazze e ragazzi parlano di sensazioni di violazione, vergogna e tradimento, in alcuni casi non riescono più a frequentare le lezioni. Il danno investe anche la dimensione sociale, con amicizie distrutte e comunità scolastiche in crisi. Gli insegnanti denunciano un aumento degli episodi e una mancanza di linee guida chiare su come intervenire. La polizia appare spesso sopraffatta dalla quantità di casi.
La dinamica è quasi sempre di genere, infatti la stragrande maggioranza dei deepfake sessuali riguarda donne e ragazze. In molti episodi si verificano già nella fascia tra gli 11 e i 14 anni. Tuttavia, non mancano casi che coinvolgono ragazzi. Le tecnologie vengono normalizzate sui social, dove filtri e app che manipolano le immagini sono presentati come giochi innocui.
Leggi l’articolo completo: The rise of deepfake pornography in schools: ‘One girl was so horrified she vomited’ su theguardian.com
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (16/06/205).

