Il Tecnopolo DAta MAnifattura Emilia-Romagna (DAMA) di Bologna, oggi il più grande centro italiano di elaborazione dati, è destinato a diventare una delle prime tre AI Factory dell’Unione Europea. Situato negli spazi dell’Ex Manifattura Tabacchi di 120.000 metri quadrati, questo progetto avveniristico rappresenta il cuore del supercalcolo italiano.
DAMA funzionerà come una “fabbrica di soluzioni” per l’intelligenza artificiale a disposizione di università, centri di ricerca e imprese di ogni dimensione. Il progetto, parte dell’iniziativa AI Factory voluta dalla Commissione Europea, prevede investimenti per due miliardi di euro e la creazione di 2.000 posti di lavoro nei prossimi anni, con un cofinanziamento governativo di 430 milioni.
Francesco Ubertini, presidente di Cineca, sottolinea come questo sviluppo sia il frutto di un lavoro iniziato negli anni ’60 con l’acquisto del primo supercalcolatore. Bologna, difatti, essendo già nodo del centro di elaborazione dati del CERN, dispone della potenza di calcolo necessaria per sviluppare soluzioni di IA avanzate attraverso supercomputer come Leonardo e i nuovi modelli in arrivo.
Dunque, DAMA si propone come “one stop shop” per le aziende che cercano supporto nell’implementazione dell’IA, offrendo gratuitamente la propria infrastruttura per progetti di ricerca e innovazione, a condizione che l’esperienza venga condivisa pubblicamente. Con i nuovi supercomputer, l’Italia diventerà il secondo paese al mondo per potenza di calcolo, consolidando un primato europeo nella corsa globale all’intelligenza artificiale.
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