• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Foresight: l’IA che prevede malattie rare è addestrata su 57 milioni di cartelle NHS

Robot umanoide che effettua una diagnosi medica con l'IA

Foresight, un modello di intelligenza artificiale, rappresenta un pionieristico passo avanti nell’ambito della sanità digitale. Per la prima volta, difatti, un’IA è stata addestrata sui dati anonimizzati di un’intera nazione, utilizzando le cartelle cliniche di 57 milioni di pazienti del Servizio Sanitario Nazionale inglese (NHS).

Il modello è in grado di predire ospedalizzazioni, attacchi cardiaci e centinaia di altre condizioni mediche. Attualmente, il suo utilizzo è limitato a circa 100 progetti di ricerca relativi al COVID-19, tutti condotti in un ambiente dati protetto del NHS.

La versione precedente di Foresight, addestrata solamente su 1,5 milioni di cartelle cliniche londinesi, ha già dimostrato un’elevata accuratezza predittiva. La versione attuale, invece, si basa su maggiori fonti diversificate come registri ospedalieri, vaccinazioni, visite ai medici di base e dati sui decessi, per un totale di circa dieci miliardi di eventi medici registrati tra il 2018 e il 2022.

Per garantire la privacy, i dati sono stati de-identificati e il modello opera esclusivamente sui sistemi NHS con screening delle previsioni prima del rilascio. Nonostante ciò, però, esperti come Luc Rocher dell’Università di Oxford avvertono che l’estrema ricchezza dei dati rende difficile una completa anonimizzazione.

Dunque, se le previsioni di Foresight si dimostreranno affidabili, potrebbe rivoluzionare sia l’assistenza individuale che l’allocazione delle risorse sanitarie. Il potenziale di questi modelli, difatti, è particolarmente promettente per la previsione di condizioni mediche rare e l’interpretazione di storie mediche atipiche.

Leggi l’articolo completo Medical AI trained on whopping 57 million health records su Nature.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

Esplora altri articoli su questi temi