Durante i quattro giorni del gaokao, l’esame d’ammissione nazionale cinese per l’accesso all’università, diverse aziende tecnologiche cinesi hanno temporaneamente disattivato alcune funzionalità dei loro strumenti di IA in tal modo da prevenire eventuali imbrogli. Questo esame è considerato particolarmente importante nella nazione, sono oltre 13 milioni gli studenti a partecipare.
Piattaforme come Doubao (ByteDance), DeepSeek, Yuanbao (Tencent), Qwen (Alibaba) e Kimi (Moonshot) hanno sospeso funzioni come l’assistenza alle domande e il riconoscimento immagini. Questi blocchi non sono stati comunicati ufficialmente dalle aziende. Sono stati gli studenti stessi a parlarne e a lanciare l’avviso sui social media. In sostanza, quando degli utenti effettuano qualche tentativo di utilizzo, i sistemi indicano che i servizi sono bloccati per garantire l’equità degli esami.
Oltre a queste limitazioni, in molte province sono stati adottati altri provvedimenti per rilevare comportamenti considerati sospetti durante gli esami, come sussurri o movimenti anomali, attraverso sistemi di sorveglianza video. Le tecnologie impiegate per questo fine comprendono screening biometrici, perquisizioni digitali e il blocco dei segnali radio.
Leggi l’articolo completo: Chinese tech firms freeze AI tools in crackdown on exam cheats su theguardian.com.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

