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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Generazione Z: dalla “prigione digitale” alla rinascita delle relazioni umane

Persone che socializzano in un club

La generazione Z, la prima cresciuta con i social media, si ritrova adesso a riflettere criticamente sulla propria dipendenza dagli schermi. Difatti, un sondaggio del New Britain Project rivela che due terzi dei giovani tra 16-24 anni ritengono i social più dannosi che benefici, con l’80% che vorrebbe tenere i propri futuri figli lontani da essi il più possibile.

Mentre il Parlamento britannico sta discutendo una legge per alzare l’età minima di accesso ai social media da 13 a 16 anni, i giovani stanno si stanno già mobilitando, dando vita a iniziative autonome. Si sta, infatti, sempre di più diffondendo a macchia d’olio un movimento verso una forma di socializzazione “analogica”: locali che vietano le riprese con i telefoni con un adesivo, running club, oltre a gruppi di lettura ed eventi di “disintossicazione digitale”.

Uno dei casi più emblematici è il “Logging Off Club” fondato da Adele Zeynep Walton, che organizza incontri dove i telefoni vengono lasciati vengono collezionati all’ingresso e riposti in un secchio. Queste iniziative nascono dalla consapevolezza che la vita online ha privato i giovani di connessioni autentiche, lasciandoli sradicati dalle comunità reali e da un bisogno sempre più impellente di recuperare l’aspetto umano.

A conferma di quanto detto, il sociologo Robert D. Putnam, che nel suo libro Bowling Alone aveva descritto la frammentazione della società americana, nel suo lavoro più recente The Upswing suggerisce che periodi di isolamento possono generare movimenti di riconnessione sociale. Proprio come accadde quando gli americani si trasferirono nelle grandi città e crearono nuovi club e associazioni, oggi la generazione Z potrebbe essere all’inizio di una nuova “risalita” verso relazioni umane più autentiche.

Leggi l’articolo completo It’s the age of regret: get Z grew up to their screens, and missed the joy of being human su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E.

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