Google ha acquistato per 10 milioni di dollari parte degli archivi digitali di Spirit Airlines, la compagnia low cost statunitense fallita a maggio 2026. L’operazione comprende circa 100 milioni di email e 500 milioni di messaggi scambiati su Microsoft Teams, documenti, fogli elettronici e calendari dei dipendenti. L’obiettivo dichiarato è usare questo materiale per addestrare i sistemi di intelligenza artificiale del gruppo.
Come riporta Reuters, oltre 120 parlamentari statunitensi contestano la vendita. La senatrice democratica Elizabeth Warren e il deputato democratico Steven Horsford chiedono l’esclusione dei dati relativi ai lavoratori, che non ne avrebbero mai autorizzato la condivisione. Google replica che un soggetto indipendente sottoporrà i documenti a un processo di deidentificazione (rimozione dei riferimenti che permettono di risalire all’identità delle persone) prima del trasferimento.
Restano fuori dall’accordo, fin dalla fase pre-asta, i dati personali di circa 97 milioni di passeggeri raccolti da Spirit nel corso della sua attività. Il 14 ottobre 2026 un giudice fallimentare dovrà autorizzare l’operazione in via definitiva.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (24/11/2024).

