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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

I chatbot peggiorano la disinformazione sulle proteste in LA

Scritta "Fake News". Immagine astratta in stile acquarello, tonalità azzurre e blu.

Da un lato, proseguono le proteste a Los Angeles contro i raid effettuati dall’Immigration and Customs Enforcement (ICE), dall’altro lato, disinformazione sui social si diffonde anche via chatbot AI. Sono sempre di più gli utenti che ricorrono a chatbot per verificare la veridicità di alcune notizie lette o sentite online. Peccato che capita spesso che questi strumenti forniscano risposte imprecise o completamente errate, in quanto le cosiddette “allucinazioni” sono parte integrante del funzionamento di un LLM, perciò sono “previste”.

I social si sono trovati di fronte a una massiccia campagna di disinformazione condotta da ambienti conservatori, principalmente su piattaforme come Facebook e X. Sembrerebbe che la moderazione dei contenuti da parte delle grandi piattaforme sia stata pressoché assente.

Oltre alle immagini completamente false e generate artificialmente, sono anche riemersi video delle proteste del 2020  che sono stati spacciati per recenti e rilanciati anche da figure istituzionali. 

L’utilizzo dei chatbot come strumento di verifica in tempo reale si sta rivelando essere un fattore che peggiora degli scenari informativi che già sono compromessi, con il rischio concreto di amplificare false narrazioni anziché contrastarle. Al momento, sembrerebbe che né X né OpenAI abbiano rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito.

Leggi l’articolo completo: AI Chatbots Are Making LA Protest Disinformation Worse su wired.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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