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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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IA e cinema: l’Academy aggiorna le regole per gli Oscar

Un'IA che regge la statuetta degli Oscar

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha stabilito che i film realizzati con l’ausilio dell’intelligenza artificiale possono concorrere per gli Oscar. Secondo il nuovo regolamento, difatti, l’impiego dell’IA e di altri strumenti digitali “non aumenta né diminuisce le possibilità di ottenere una nomination”.

L’Academy ha aggiornato il regolamento anche su suggerimento del Consiglio per la Scienza e la Tecnologia, riconoscendo come l’IA generativa abbia già contribuito alla produzione di film premiati agli Oscar di marzo 2024. Un esempio di quanto appena detto è The Brutalist, che ha valso ad Adrian Brody il premio come Miglior Attore. Nel film, ad esempio, l’IA è stata utilizzata per migliorare l’accento dell’attore nelle parti in ungherese. Tuttavia, quest’ultimo non è l’unico esempio: anche il musical premio Oscar Emilia Perez ha fatto uso di una tecnologia basata su intelligenza artificiale per il miglioramento delle voci.

Dunque, queste modifiche rappresentano un forte cambio di paradigma nel mondo cinematografico. Il nuovo regolamento, inoltre, oltre a quanto detto precedentemente, comprende anche l’obbligo per i membri dell’Academy di visionare tutti i film nominati nelle rispettive categorie per poter partecipare alla votazione finale che determinerà i vincitori.

Leggi l’articolo completo L’Academy, i film realizzati con l’aiuto dell’IA potranno vincere l’Oscar su La Repubblica.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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