Le app che offrono partner virtuali stanno diventando sempre più popolari, registrando un alto coinvolgimento e una media di sessioni d’uso oltre 10 volte superiore alle altre tipologie di modelli linguistici basati su AI generative.
In particolare, un numero crescente di donne cerca conforto e senso di connessione nelle relazioni con i chatbot, percependo un grado di empatia più soddisfacente rispetto a molti altri partner umani.
Queste app permettono infatti di creare e personalizzare un avatar con cui scambiare messaggi di testo, vocali e video. Alcuni dei bot, come quello di Nomi, sono anche in grado di ricordare le conversazioni precedenti. Non mancano i contenuti erotici, come nel caso di Replika.
Il fenomeno mette fortemente in discussione i presupposti della natura dell’intimità umana, sollevando preoccupazioni riguardo alle conseguenze sociali della diffusione di relazioni con AI. Anche la privacy degli utenti sarebbe a rischio, a causa dell’opacità che caratterizza lo sviluppo e il funzionamento di questi modelli linguistici.
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