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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Il paradosso della semplicità tecnologica: la visione di Joseph Earp

Una persona che usa un telefono

Joseph Earp, critico, artista e scrittore, pur ammettendo di sembrare un luddista, riconosce i benefici dell’automazione tecnologica che ha reso meno noiose alcune attività quotidiane, allineandosi con il filosofo John Gray che, nonostante critichi l’impatto umano sulla biosfera, generalmente apprezza i miglioramenti tecnologici come l’anestesia dentistica. L’autore stesso, infatti, apprezza alcune tecnologie, come i promemoria per l’attività fisica, ma si dimostra preoccupato per l’avvento dell’intelligenza artificiale, ritenendo che semplifichi aspetti della vita che non dovrebbero esserlo.

Secondo Earp, difatti, si dovrebbe delegare al computer solo compiti non desiderati e poco gratificanti: la calcolatrice incarna perfettamente questo principio, risparmiando tempo per calcoli che potremmo fare da soli impiegandoci molto più tempo. Di contro, l’autore si oppone all’uso dell’IA per riassumere messaggi di amici, ricerche su Google, ritoccare foto o creare arte e letteratura, sottolineando come il valore dell’arte risieda nel processo creativo stesso: “L’artista è la persona che crea, non ciò che ha creato.”

I suoi concetti culminano in una riflessione sulla tendenza pervasiva a ridurre l’esperienza di vita a semplificazioni tecnologiche: se l’IA ci “risparmia” tempo dall’imparare, creare ed esplorare, cosa dovremmo fare con il tempo concessoci? Per Earp la risposta è chiara: un’esistenza ridotta a prompt da inserire su ChatGPT sarebbe più semplice ma non migliore, contrariamente a quanto sostenuto dai vari leader tech degli strumenti dotati di IA.

Leggi l’articolo completo AI promises to free up time. But what if it spares us from learning, writing, painting and exploring the world? su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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