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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Invasione di contenuti AI online e sui social: il nuovo capitalismo

smile pixelato sullo schermo di un pc pieghevole aperto frontalmente. Immagine in stile disegno dai toni azzurrini

Negli ultimi mesi, i contenuti generati dall’IA hanno invaso in modo significativo i social media, con Meta che ha preso una decisione strategica di saturare i feed di Facebook e Instagram con tali contenuti, proprio mentre l’attenzione pubblica era rivolta all’eliminazione del suo programma di fact-checking tradizionale. 

Infatti, l’azienda ha avviato un’iniziativa per incentivare attivamente gli account AI, puntando a sostituire i creatori umani, riducendo così i costi associati ai programmi di ricompensa per gli influencer. Tale approccio risponde a una logica economica che risponde all’obiettivo di massimizzare i profitti. Ciò viene fatto mediante l’automazione e la generazione di contenuti artificiali, che permettono di abbattere i costi legati alla remunerazione dei creatori di contenuti umani.

Questa tendenza non si limita ai social media. Piattaforme come Spotify e Google hanno già implementato tecnologie simili per evitare di pagare gli artisti e i fornitori di contenuti, sostituendoli con soluzioni alimentate dall’IA. Le piattaforme social, ora, favoriscono attivamente contenuti automatizzati, progressivamente marginalizzando le voci umane e creando un ecosistema di intrattenimento privo di valore sostanziale, dove gli utenti sono bombardati da distrazioni senza significato, all’interno di un flusso continuo di contenuti generati da bot. 

Questa dinamica non solo compromette l’autenticità delle interazioni online rendendo sempre più prossima la Dead Internet Theory, ma alimenta anche la polarizzazione culturale. Infatti, le piattaforme sfruttano gli algoritmi per promuovere contenuti divisivi, contribuendo alla frammentazione del discorso pubblico.

Leggi l’articolo completo: slop capitalism and dead internet theory su etymology.substack.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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