La mostra “Electric Dreams” alla Tate Modern celebra il lungo rapporto tra artisti e tecnologia, enfatizzando la necessità di integrare l’IA nel processo creativo anziché vederla come una minaccia.
Catherine Wood, direttrice delle mostre, sottolinea che l’arte ha affrontato le sfide della tecnologia attraverso i decenni, anticipando il suo impatto sulla creatività contemporanea. Basti pensare a quando venne introdotta la fotografia nella società, la preoccupazione era che andasse a vanificare le opere dei pittori, ma il tempo ha dimostrato che così non è stato.
Con più di 150 opere di 70 artisti internazionali, la mostra “Electric Dreams” esplora come tecnologie come AARON di Harold Cohen e il “Electric Dress” di Atsuko Tanaka abbiano ridefinito l’arte, evidenziando la rilevanza continua della tecnologia nel contesto artistico moderno.
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