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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Ricostruire i volti dei desaparecidos: l’iniziativa di Santiago Barros con l’IA

Ritratto di profilo di una ragazza.

L’art director Santiago Barros ha avviato un progetto che consiste nell’usare l’IA per ricostruire i volti dei desaparecidos argentini, i bambini sottratti durante la dittatura militare. 

Questo progetto artistico ha prodotto oltre 200 immagini, ognuna mirando a riportare una memoria visiva di coloro che sono stati separati dalle loro famiglie. Motivato dalla sua personale connessione familiare con il tema, essendo nato poco dopo l’inizio della dittatura, Barros ha espresso il desiderio di contribuire alla lotta delle Abuelas de Plaza de Mayo per rivelare la verità e riunire le famiglie ancora divise.
L’idea di utilizzare l’IA per questo scopo è venuta in mente a Barros mentre esplorava l’applicazione Midjourney, scoprendo la possibilità di generare immagini realistiche combinando foto dei genitori dei desaparecidos. I risultati del progetto sono stati condivisi su Instagram, dove il formato a mosaico dei post permette di vedere i volti dei desaparecidos l’uno di fianco all’altro, invitando il pubblico a non restare indifferenti di fronte a queste storie tragiche. 

Quest’uso dell’IA ha ricevuto un’accoglienza positiva da parte delle famiglie coinvolte, hanno riconosciuto il valore di utilizzare questa tecnologia per uno scopo emotivamente significativo. Chissà cosa ne penserebbero di un’esperienza ancor più immersa come quella sperimentata da Jang Ji-sung, che ha rincontrato sua figlia deceduta nella realtà virtuale?

Leggi l’articolo completo: I volti dei desaparecidos ricostruiti con l’intelligenza artificiale: «Così possiamo rivedere i nostri figli» su corriere.it.

Foto di Maria Budanova su Unsplash.

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