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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Lavoratori di Scale AI angosciati tra ritardi salariali e licenziamenti improvvisi

Ritratto con espressione di paura.

Nel panorama del lavoro da remoto nel settore dell’IA, i lavoratori di Scale AI e delle sue sussidiarie, come Outlier, affrontano una serie di problematiche. 

Tra incertezze salariali, ritardi nei pagamenti e mancanza di sicurezza, i dipendenti hanno denunciato esperienze frustranti. Ad esempio Jonathan, un ex lavoratore di Outlier, ha vissuto in prima persona la mancanza di coerenza nel volume di lavoro e le discrepanze nei pagamenti, mentre altri come Travis hanno subito riduzioni salariali e ritardi nei compensi.
Inoltre, Scale AI, nota per i suoi contratti con nomi importanti quali OpenAI e Google, oltre che per la sua valutazione di quasi 14 miliardi di dollari, ha recentemente licenziato circa 1.300 appaltatori senza preavviso. L’azienda ha visto i margini di profitto ridursi con l’aumento dei salari per lavori più qualificati. 

Nonostante l’acquisizione di nuovi finanziamenti, Scale AI ha dovuto adattare la sua forza lavoro e ridurre i costi. Infatti, le condizioni di lavoro continuano ad essere difficili, con frequenti cambiamenti nelle tariffe e una comunicazione carente.

Leggi l’articolo completo: ‘Never again’: Inside the chaotic world of the people making AI seem human su fastcompany.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3.

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