Una rete criminale online di sextortion nota come “BM Boys” agisce liberamente su TikTok. Il loro metodo consiste nel fingere di essere delle ragazze per adescare adolescenti maschi e convincerli a inviare foto intime e poi ricattarli chiedendo soldi.
Le minacce includono la diffusione delle immagini ai contatti delle vittime. Nel corso dell’anno 2023, il National Center for Missing & Exploited Children ha ricevuto oltre 26.000 segnalazioni di sextortion ai danni di minori, un aumento preoccupante rispetto agli anni precedenti. Alcuni adolescenti si sono tolti la vita dopo essere stati ricattati.
I BM Boys usano Instagram per trovare le vittime e TikTok per mostrare i guadagni ottenuti dalle truffe e condividere “tutorial” su come ricattare. Le loro tecniche sono raffinate, usano immagini rubate, falsi profili e approfondiscono anche conoscenze sulla cultura pop per risultare quanto più credibili possibili. Secondo gli esperti, si tratta di un vero e proprio sistema piramidale in cui i più esperti guidano e sfruttano i nuovi arrivati.
La storia di Jordan DeMay, un ragazzo di 17 anni morto suicida nel 2022 dopo un ricatto, ha portato alla condanna di due dei BM Boys a oltre 17 anni di carcere. Tuttavia, la rete continua a proliferare. Gli esperti chiedono interventi più incisivi da parte delle piattaforme social per proteggere gli adolescenti, rendendo più difficile per i criminali individuarli e interagire con loro. Meta ha rimosso decine di migliaia di account legati a questi gruppi e introdotto alcune misure di sicurezza per gli adolescenti. Finora, però, le misure adottate vengono giudicate insufficienti sia dagli esperti che dalle famiglie.
Leggi l’articolo completo: BM Boys: the Nigerian sextortion network hiding in plain sight on TikTok su theguardian.com.
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