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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Sextortion su Instagram porta genitori a denunciare Meta

Immagine in stile acquarello dai toni blu e azzurri della scritta "Meta" con, sopra, una "X" rossa fatta a pennello.

I genitori di Murray Dowey, un sedicenne britannico che si è tolto la vita dopo essere stato vittima di sextortion su Instagram, hanno intentato una causa a Meta per presunta morte ingiusta, il primo caso di questo genere nel Regno Unito. 

La denuncia è stata presentata dal Social Media Victims Law Center e accusa Meta di aver anteposto il profitto alla sicurezza degli utenti adolescenti, sfruttando difetti di progettazione della piattaforma che avrebbero facilitato il contatto tra ragazzi e predatori sessuali. I genitori denunciano anche la raccolta e l’uso dei dati personali a fini di raccomandazione, nonché dichiarazioni fuorvianti sull’adeguatezza di Instagram per i minori. 

Meta ha introdotto alcune misure di sicurezza, come il blocco di account sospetti e la protezione dei contenuti sensibili, ma i Dowey sostengono che il rischio per gli adolescenti persista. L’obiettivo della causa è ottenere responsabilità per le morti prevedibili derivanti dalle scelte progettuali della piattaforma.

Leggi l’articolo completo: Parents of sextortion victim sue Meta for alleged wrongful death su theguardian.com

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (13/04/2025).

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