a cura di T. Catarci, D. Raffini, A. Macori
Il volume raccoglie gli atti del convegno svoltosi presso la Facoltà di Lettere della Sapienza Università di Roma (settembre 2024) e nasce dall’esigenza di superare la storica frattura tra saperi umanistici e ambito computazionale. L’intelligenza artificiale non viene considerata come semplice strumento tecnico, ma come fattore di trasformazione profonda delle categorie estetiche, critiche e culturali attraverso cui comprendiamo la produzione letteraria.
Articolato in quattro sezioni — riflessioni teoriche, LLM come autori/lettori, modelli simbolici e interpretazione, narrazioni dell’IA — il libro esplora l’impatto dei sistemi generativi sui processi creativi e interpretativi, il ruolo dei Large Language Model nella scrittura e nell’analisi testuale, l’integrazione tra approcci simbolici e data-driven e le rappresentazioni finzionali dell’intelligenza artificiale nella letteratura contemporanea.
Attraverso contributi provenienti da studiosi di area umanistica e informatica, il volume propone un confronto critico sulle implicazioni estetiche, etiche e filosofiche dell’automazione nei processi culturali, invitando a evitare tanto gli entusiasmi acritici quanto le paure apocalittiche. Ne emerge la necessità di un dialogo stabile e strutturato tra discipline, capace di ripensare nozioni come autore, originalità, interpretazione e critica nell’epoca dell’IA.
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