La storia del cinema è piena di innovazioni tecnologiche che hanno cambiato il lavoro a Hollywood: software come iZotope hanno reso il montaggio del suono più efficiente, i programmi di IA generativa stanno permettendo a persone senza formazione specifica di ottenere risultati simili a quelli dei professionisti del suono, e altre aree, come il trucco e l’illustrazione, subiscono pressioni simili. Per tali ragioni, Thomas R. Moore, un montatore televisivo veterano di Hollywood, osserva con grande preoccupazione l’impatto che l’IA potrebbe avere sul suo lavoro, ma non è l’unico. Difatti, se, il modello lavorativo tradizionale di Moore consisteva nel passare settimane a montare episodi televisivi, con un compenso annuo tra 125.000 e 200.000 dollari, salvaguardato anche dalle stagioni televisive più brevi tipiche dell’era dello streaming, grazie alla possibilità di lavorare a più show all’anno, è attualmente messo in discussione dall’avvento dell’IA: Moore teme che software come Sora per la creazione di video possano ridurre notevolmente la necessità del loro lavoro.
Sebbene il sindacato International Alliance of Theatrical Stage Employees rappresenti i montatori e possa negoziare protezioni contro l’IA, il loro recente contratto permette comunque agli studios di richiedere l’uso di tecnologie IA, sostenendo che le misure negoziate, come gli incontri regolari sugli effetti dell’IA, siano il massimo che si possa ottenere in un settore in crisi.
Tuttavia, nonostante Il presidente dello IATSE, Matthew Loeb, abbia suggerito ai membri di diventare esperti nell’uso dell’IA per mantenere il proprio lavoro, molti membri dell’IATSE sperano di ottenere protezioni simili a quelle conquistate dagli sceneggiatori, come restrizioni sull’uso dell’IA per evitare la perdita di posti di lavoro. I problemi concreti della presa reale di queste sollecitazioni riguarda il seguente punto: a differenza degli scrittori, i membri dello IATSE coprono decine di mestieri diversi, rendendo meno praticabili i divieti generalizzati. Dunque, sebbene il contratto sia stato approvato con oltre l’85% di consensi, l’ansia per l’IA continua a crescere. Per tale motivo, una parte dello IATSE che negozia separatamente, inizierà presto le trattative per il suo prossimo contratto, cercando di ottenere maggiori tutele in futuro.
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