Daniel Sun, Chief Technology Officer di TCL, ritiene che il telecomando sia il punto debole delle televisioni moderne: lento e poco intuitivo. Questa considerazione è il punto di partenza per spiegare come l’intelligenza artificiale stia trasformando il “focolare domestico” in un hub per la casa intelligente.
Secondo Sun, il riconoscimento vocale rappresenta un netto miglioramento rispetto al telecomando tradizionale. L’integrazione di Gemini (l’IA di Google) nelle smart TV TCL permette ricerche sofisticate come “voglio vedere un film rilassante che mi ispiri” o trovare contenuti educativi adatti a bambini. La televisione rimarrebbe, difatti, una “finestra sul mondo”, ma con funzionalità ampliate: può mostrare immagini dalle telecamere esterne o consentire comunicazioni con visitatori attraverso citofoni smart, integrando perfettamente esperienze di domotica.
Nonostante i progressi, Sun non prevede l’imminente scomparsa del telecomando, poiché il riconoscimento vocale presenta ancora limiti in ambienti rumorosi, dove l’intelligenza umana riesce meglio a isolare le voci. TCL, inoltre, sta sperimentando la creazione di contenuti tramite IA, riuscendo a produrre cortometraggi di circa cinque minuti.
Nonostante questi elementi fortemente attrattivi, i risultati sono stati accolti in modo contrastante dal pubblico. Sebbene L’IA eccelle nella generazione di sfondi e ambientazioni, fatica a catturare le emozioni umane necessarie per storie romantiche come, ad esempio, “Love in Paris”. In Cina, ad esempio, l’azienda sta producendo con successo cartoni animati per bambini generati dall’IA.
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