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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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L’IA trasforma il lavoro: programmatori in calo, sviluppatori resistono

Programmatore software al pc

Negli ultimi due anni, oltre un quarto dei posti di lavoro nel settore della programmazione è scomparso. Questo crollo, che ha ridotto il numero di programmatori negli Stati Uniti ai livelli più bassi registrati dal 1980, sembrerebbe essere legato allo sviluppo e diffusione dell’IA generativa. Strumenti come ChatGPT, ad esempio, sono sempre più utilizzati per automatizzare compiti di codifica di routine, attività che tradizionalmente rientrano nelle mansioni dei programmatori.

In compenso, una situazione diversa è stata osservata nel campo degli sviluppatori di software, la cui occupazione è rimasta pressoché stabile. Non a caso la distinzione tra i due ruoli, spesso considerati sinonimi, è invece cruciale: mentre i programmatori scrivono codice seguendo specifiche definite da altri, gli sviluppatori progettano soluzioni, coordinano team e interagiscono con i clienti. Questa differenza spiega anche la discrepanza salariale: nel 2023, un programmatore medio guadagnava 99.700 dollari all’anno, mentre uno sviluppatore 132.270.

Tuttavia, il declino della programmazione non è da attribuire esclusivamente all’IA. Infatti, fattori come l’eccesso di assunzioni durante il boom tecnologico del 2022 e il successivo ridimensionamento del settore hanno contribuito alla riduzione della domanda di programmatori. 

Leggi l’articolo completo: 1 in 4 programming jobs have vanished. What happened? su washingtonpost.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3, 2025.

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