Condividi questa emailCopia il link pubblico o condividilo sul tuo canale preferito.
Numero 44
07.04.26 - 20.04.26
Benvenut* o ben ritrovat* sulla newsletter di MagIA: la newsletter bimensile per chi vuole avere uno sguardo più attento e consapevole sul "magico" mondo dell'Intelligenza Artificiale.

Come sempre, potete trovare i due punti di vista selezionati fra quelli pubblicati nelle ultime due settimane.
In questo numero i due punti di vista affrontano il tema della non-neutralità della tecnologia. Nel primo, la non-neutralità emerge insieme alla nascita della disciplina, al celebre seminario al Dartmouth College. Prima di quell'occasione si parlava principalmente di cibernetica, ma il nome era associato a Norbert Wiener, il quale si era dichiarato contrario alle applicazioni militari. Il termine Intelligenza Artificiale serviva quindi anche a staccarsi da una figura forse ingombrante. Nel secondo invece si parla di una tecnologia concreta, un sistema di polizia predittiva chiamata PredPol utilizzata a Chicago, che ha messo in luce la non neutralità e l'ingiustizia di sistemi che invece vengono narrati come oggettivi e scientifici.


Inoltre, potete restare aggiornat* con la rubrica dei cinque articoli più importanti o interessanti, selezionati fra gli articoli della rassegna stampa di MagIA.

Se vi va scriveteci a info@magia.news, per noi ogni vostro suggerimento e feedback è fondamentale.

Buona lettura! ✨🤖

Dallo scisma dell’IA alla bicicletta digitale

di Norberto Patrignani
"Nella storia ci sono momenti dove la non-neutralità della scienza è evidente. Uno dei momenti chiave nella storia di quel ramo della scienza (tecnologia?) che viene chiamato Informatica è il 1955, precisamente il 31 Agosto 1955.Questa viene considerata come la data di nascita della cosiddetta “intelligenza artificiale” (IA) perché è la data del documento dove appare per la prima volta: la proposta di un progetto di ricerca da avviare in un seminario al Dartmouth College nel New Hampshire. [...] All’epoca i principali scienziati nell’area dei sistemi sono matematici, fisici, ingegneri e almeno quattro figure emergono dalla storia: Alan Turing (1912-1954), John Von Neumann (1903-1957), Norbert Wiener (1894-1964) e Claude Shannon (1916-2001). [...] Restano Wiener e Shannon. Shannon viene invitato al seminario a Dartmouth, Wiener no, perché?"

Leggi l'articolo

Quando l’algoritmo ha sempre ragione. Credibilità epistemica, polizia predittiva e silenziamento delle voci marginali

di Alessandro Spada
“Nel 2012, la città di Chicago ha adottato un sistema di polizia predittiva chiamato PredPol. Il funzionamento è apparentemente semplice: l’algoritmo analizza i dati storici sui crimini — tipologia, luogo, orario — e produce mappe di “calore” che indicano alle pattuglie dove concentrarsi. Strumento neutro, efficiente, scientifico. Eppure, a distanza di anni, le comunità di colore nelle zone presidiate hanno denunciato qualcosa di paradossale: più agenti venivano inviati nelle loro strade, più crimini venivano rilevati, e più l’algoritmo tornava a indicare quelle stesse strade come pericolose. Un cerchio che si chiude su sé stesso — e che schiaccia.
Questo articolo vuole mostrare che quel cerchio non è un semplice errore tecnico correggibile con dati migliori. È una forma di ingiustizia epistemica strutturale, nel senso preciso che la filosofia analitica ha elaborato nel corso degli ultimi vent’anni."

Leggi l'articolo
Iran batte gli USA nella guerra dei social media
Nella guerra dei social media legata al conflitto con gli Stati Uniti, l'Iran sta battendo il paese dei “tech bros” sul loro stesso terreno. Mentre gli iraniani subiscono il blackout internet più lungo mai imposto da un governo, i profili diplomatici del paese inondano le piattaforme occidentali di meme, animazioni Lego generate dall'IA e video satirici contro l'amministrazione Trump. In casa la rete è oscurata ma nelle relazioni internazionali diventa un’arma. Leggi di più.

OpenAI, Altman si confessa: errori e visione sul futuro dell'IA
Il fondatore di OpenAI rompe il silenzio dopo un episodio avvenuto nei giorni scorsi. Qualcuno ha lanciato una molotov contro la sua abitazione nel cuore della notte, un attacco senza feriti che arriva in un clima di crescente ostilità, alimentato da articoli critici nei suoi confronti. Altman coglie l'occasione per un lungo sfogo pubblico in cui affronta valori, autocritica e visione del settore. Leggi di più.

Zuckerberg crea il suo avatar AI per parlare con i dipendenti
Una replica digitale, in 3D e fotorealistica, addestrata per parlare e muoversi come lui. Mark Zuckerberg lavora a un alter ego virtuale basato su intelligenza artificiale, pensato per interagire con i dipendenti di Meta. Lo rivela il Financial Times: il fondatore segue direttamente l’addestramento, calibrando tono, gesti e risposte per rendere la presenza credibile. Leggi di più.

L'IA generativa è il più grande furto d'arte della storia?
Nel 2026 è facile capire perché ci sia una narrazione negativa intorno all'IA generativa: i CEO delle aziende tech salgono sul palco come supercattivi, vantandosi che i loro prodotti elimineranno interi settori lavorativi; i chatbot inducono deliri e spingono gli adolescenti al suicidio, mentre trasformano il cervello degli utenti in poltiglia. Chi avrebbe potuto prevederlo? Gli artisti, ecco chi. Leggi di più.

Claude Mythos, troppo potente per essere rilasciato al pubblico
Anthropic ha annunciato di aver sviluppato un nuovo modello di intelligenza artificiale, Claude Mythos, così efficace nell'individuare vulnerabilità nei software da aver deciso di non rilasciarlo al pubblico con il timore che uno strumento simile, nelle mani sbagliate, possa facilitare attacchi informatici su scala massiccia. Leggi di più.
facebook linkedin instagram 
MagIA è il magazine di AI Aware, un progetto finanziato sul Bando Progetti di Public Engagement dell’Università di Torino in collaborazione con la Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale (SIpEIA)
Credits immagine presente nella seconda copertina di Freepik