Le molteplici applicazioni dell’IA in ambito sanitario ci conducono verso una medicina di precisione, personalizzata e cucita su misura.
Lo studio di NetConsulting Cube osserva l’evoluzione dell’IA nel panorama italiano, prevedendo una crescita esponenziale per il biennio 2024-2025.
Tra le applicazioni troviamo tecniche di machine learning per l’analisi delle immagini mediche, che migliorano l’accuratezza e tempestività della diagnosi. Assistenti vocali e chatbot che supportano prenotazioni e interazioni con i pazienti. Soluzioni basate sull’elaborazione del linguaggio naturale possono invece contribuire alla gestione ed analisi dei dati sanitari. Altri promettenti progetti riguardano la mappatura della popolazione per interventi mirati in fase di prevenzione e la gestione delle patologie e dei percorsi di cura.
L’IA prende piede rapidamente anche in Italia, nel contesto di quello che la Professoressa Elena Giovanna Bignami (presidente Siaarti ed esperta di IA) definisce una “progressiva informatizzazione e digitalizzazione dei servizi legati alla sanità”. Che è in corso, “ anche se spesso le infrastrutture e i mezzi a disposizione non corrono di pari passo” . L’esperta sottolinea inoltre che la transizione verso l’adozione dell’IA necessita di una solida base etica e di competenze multidisciplinari, che rendono fondamentale la collaborazione strategica con figure esperte.
A livello geografico l’indagine rileva una differenza significativa tra il Nord, con le sue numerose sperimentazioni già in corso, e il Centro e Sud del paese, che invece dovranno attendere il prossimo biennio per avviare i primi progetti.
Leggi l’articolo completo “Intelligenza artificiale in medicina: da quella generativa, alle reti neurali e ai chatbot. Come viene (sempre più) utilizzata” sul “Corriere della Sera“
Immagine generata con DALL-E 3

