Il ricercatore di cybersecurity Bill Swearingen ha fondato il progetto noRecognition per combattere gli algoritmi di intelligenza artificiale che riconoscono volti, oggetti e automobili nelle centinaia di migliaia di telecamere installate negli Stati Uniti. Dopo aver testato pattern grafici capaci di far sparire le persone su felpe e cappelli, sviluppati con la stessa intelligenza artificiale che intende ingannare, li ha applicati a una Toyota Yaris mostrata alla conferenza DEF CON di Las Vegas.
Non si tratta di vera invisibilità, la telecamera continua a vedere e registrare l’auto, ma il software fatica a interpretarla correttamente. Il pattern ha ingannato tutti gli 11 algoritmi open source testati, oltre ai sistemi di lettura targhe Flock e alle body camera Axon, e la varietà infinita di grafiche possibili rende ogni singolo disegno difficile da neutralizzare, anche se Flock può comunque riaddestrare i propri sistemi sui nuovi pattern.
La rete Flock Safety legge circa 20 miliardi di targhe al mese con un’accuratezza del 99%, un margine che genera comunque fino a 200 milioni di riconoscimenti sbagliati, con il rischio di controlli o fermi ingiustificati.
Leggi l’articolo completo “Hacker inventa una pellicola per rendere invisibile la propria auto a telecamere e radar. Come funziona” su Il Corriere della Sera.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (16/08/2026)

