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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

OpenAI e la superintelligenza: il futuro della produttività aziendale

Chip AI in mano a una persona di profilo. Immagine astratta in stile acquarelloso dai toni azzurrini.

Sam Altman prevede che i “dipendenti virtuali”, ovvero gli agenti AI, potrebbero entrare nella forza lavoro già da quest’anno, con l’obiettivo di rivoluzionare la produttività aziendale. 

Questi strumenti, in grado di svolgere compiti in autonomia, stanno attirando l’attenzione di aziende come Microsoft e McKinsey, che hanno già avviato sperimentazioni per integrare tecnologie di questo genere. OpenAI, da parte sua, si prepara a lanciare il proprio agente “Operator”, capace di eseguire operazioni su computer, come scrivere codice o prenotare viaggi.

Altman ha inoltre annunciato che OpenAI ha raggiunto la capacità di costruire un’IA generale (AGI), puntando ora alla “superintelligenza”, con l’obiettivo di accelerare l’innovazione e aumentare la prosperità globale. Tuttavia, il settore si trova di fronte a sfide non insignificanti, come la rivalità con Elon Musk, ad esempio. Musk, tra l’altro, ha intentato cause legali contro OpenAI e Microsoft, accusandole di trascurare la sicurezza a favore del profitto. Nonostante le tensioni, Altman si dice fiducioso che le ambizioni di OpenAI possano superare gli ostacoli, tracciando la strada per una nuova era tecnologica.

Leggi l’articolo completo: ‘Virtual employees’ could join workforce as soon as this year, OpenAI boss says su theguardian.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3.

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