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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Il Pentagono manipola l’opinione pubblica con la propaganda AI

Scritta astratta "Fake News". Toni azzurri e blu, stile acquarello anche se astratto.

Secondo un documento dello Special Operations Command (SOCOM) statunitense, ottenuto ed esaminato da The Intercept, il Pentagono sarebbe intenzionato a sviluppare sistemi di propaganda basati sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo sarebbe quello di sfruttare le nuove tecnologie per influenzare l’opinione pubblica all’estero e limitare le argomentazioni scomode per il governo statunitense.

Il testo delinea le priorità tecnologiche delle operazioni speciali per i prossimi cinque-sette anni. Inoltre, descrive l’obiettivo di acquisire software di apprendimento automatico in grado di analizzare in tempo reale l’ambiente informativo, rispondere a messaggi online, sopprimere contenuti critici e diffondere narrazioni favorevoli agli interessi statunitensi. Tra le tecnologie richieste ci sono sistemi “agentici” e modelli linguistici di grandi dimensioni (come ChatGPT o Gemini) da impiegare in campagne autonome di influenza digitale.

Il documento indica esplicitamente l’uso di simulazioni basate su IA per verificare l’impatto dei messaggi propagandistici. Una parte del testo, infatti, è dedicata all’acquisizione di tecnologie deepfake.

SOCOM ha sottolineato che queste operazioni non dovrebbero essere rivolte al pubblico americano, per cui non dovrebbe essere soggetto ad eventuali manipolazioni. Tuttavia, la natura globale di internet rende difficile escludere realmente la diffusione interna du tali fake news.

Leggi l’articolo completo: Pentagon document: U.S. wants to “suppress dissenting arguments” using AI propaganda su theintercept.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (06/11/2024).

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